La questione della carne non si può affrontare in modo utile classificandola in generale come sana o velenosa. Considerare l’intera settimana aiuta a capire quale ruolo abbiano davvero carne e salumi e quali cambiamenti siano praticabili.
Cosa raccomanda la DGE
La DGE raccomanda al massimo 300 grammi di carne e salumi alla settimana e distingue carne rossa, pollame e prodotti trasformati. In particolare, un consumo elevato di carne rossa e salumi è associato a maggiori rischi per la salute. Questa quantità non è una porzione obbligatoria: è possibile pianificare un’alimentazione adeguata anche con meno carne o senza carne. [1]
Le raccomandazioni alimentari di riferimento si rivolgono agli adulti sani in Germania, tra i 18 e i 65 anni, che seguono una dieta onnivora. Per particolari fasi della vita e in presenza di malattie occorre considerare anche le esigenze individuali. [2]
| Occasione | Cosa annotare? | Possibile cambiamento |
|---|---|---|
| Pasto principale caldo | La porzione di carne effettivamente consumata | Dare più spazio alle verdure e a un accompagnamento adatto |
| Pasto a base di pane | Considerare anche salumi e affettati | Provare un’alternativa vegetale già conosciuta |
| Piatto composto | Non trascurare la carne presente nel piatto | Scegliere una variante adatta della ricetta con legumi |
| Spesa | Quali quantità servono davvero? | Acquistare per pasti specifici invece di fare scorte senza un piano |
Contano anche le piccole porzioni
In un esempio settimanale fittizio, 120 grammi di carne, un totale di 60 grammi di affettati e altri 100 grammi di carne danno 280 grammi. È soltanto una somma, non un piano alimentare completo. Mostra perché, nel bilancio settimanale, non si debba considerare solo il pezzo più grande nel piatto.
Per un primo quadro d’insieme, annotate i pasti abituali invece di immaginare subito una settimana ideale. Ci sono diverse occasioni che finora non avete contato? Quale potrebbe essere modificata senza complicare molto la spesa e la preparazione?
Mangiare meno carne richiede un’alternativa adeguata
Un possibile approccio è provare una versione con meno carne o senza carne di un piatto che mangiate spesso. Scegliete una ricetta adatta, per esempio con lenticchie o fagioli cotti. Considerate il pasto nel suo insieme, invece di limitarvi a eliminare un ingrediente senza sostituirlo.
Anche i prodotti pronti vegetali differiscono per composizione. Confrontate ingredienti, porzione e valori nutrizionali usando gli stessi criteri. La dicitura vegetale non indica automaticamente se il prodotto sia adatto alla vostra alimentazione.
Non temere un singolo pasto
Una raccomandazione generale non è una previsione personale di ciò che accadrà dopo un determinato pasto. Un piano sensato considera le abitudini ricorrenti e un apporto nutrizionale adeguato. In presenza di indicazioni legate a una malattia o di un cambiamento alimentare importante, una consulenza qualificata può aiutare ad adattare le scelte alla vostra situazione.
Domande frequenti
300 grammi sono una quantità settimanale obbligatoria?
No. La DGE indica un limite massimo nella sua raccomandazione, non una porzione minima.
Gli affettati rientrano nella quantità settimanale?
Sì. Carne e salumi vengono considerati insieme.
Tutti i prodotti a base di carne vanno valutati allo stesso modo?
No. Contano anche il tipo di prodotto, la lavorazione e la quantità effettiva.
L’esempio di calcolo è un piano alimentare già pronto?
No. Spiega soltanto come sommare porzioni diverse.
Per approfondire
Valutare gli alimenti senza divieti generalizzati e Pianificare i nutrienti nell’alimentazione vegana.
Fonti
Revisione redazionale: 27 settembre 2026. Esempio di calcolo fittizio e idee di pasti della redazione, non una terapia nutrizionale individuale.